Presentato all’88 esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia,tenutosi a Riccione dal 10 al 13 Ottobre 2015, i risultati della nostra collaborazione con il Prof. Perito del Coral Gables Hospital (FL,USA)

IMPIANTO PROTESI PENIENA TRICOMPONENTE CON ACCESSO INFRAPUBICO MINI-INVASIVO IN PAZIENTI CON DISFUNZIONE ERETTILE: VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA, DEL GRADO DI SODDISFAZIONE E DELLE COMPLICANZE.

G. Antonini ¹, P.E. Perito ³
et al.
1 – Department of Gynecological-Obstetrics Sciences and Urological Sciences – Sapienza Rome University – Policlinico Umberto I – Rome – Italy
3 – Perito Urology – Coral Gables Hospital – Miami, FL – USA
88 congresso nazionale urologia
Abstract
La disfunzione erettile (DE), la seconda più comune disfunzione sessuale maschile, ha un importante impatto sulla sessualità e sulla qualità di vita dell’uomo oltre ad influenzare anche la vita sessuale del partner femminile. La DE è di solito correlata a malattie cardiovascolari o a una causa iatrogena come la chirurgia pelvica. Molteplici terapie non-chirurgiche sono state sperimentate con risultati controversi, mentre il trattamento chirurgico ha raggiunto elevati livelli di soddisfazione da parte dei pazienti.

L’obiettivo del nostro studio è stato quello di valutare l’outcome e le complicanze correlati ad impianto protesico in pazienti affetti da DEnon responders alla terapia medica convenzionale o che, con tale terapia, riferivano effetti collaterali.

Sono stati selezionati 180 pazienti affetti da DE. La popolazione di pazienti è stata divisa in due gruppi: 84 pazienti affetti da diabete mellito e sindrome metabolica (Gruppo A) e 96 pazienti con DE successiva ad intervento di prostatectomia radicale laparoscopica per carcinoma della prostata (Gruppo B).

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a primo impianto di protesi peniena tricomponente con accesso infrapubico mini-invasivo. Durante i 12 mesi di follow-up abbiamo osservato 3 (1.67%) espianti per infezione, 1 (0.56%) erosione uretrale, 1 (0.56%) estrusione protesica, mentre non sono state osservate complicanze intraoperatorie.

Il Mean Index of Erectile Function-5  (IIEF-5) score era di 8.2 ± 4.0, dopo l’intervento (12 mesi dopo) è stato invece di 20.6 ± 2.7. Il miglioramento dopo l’impianto protesico è significativo in entrambi i gruppi senza una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi stessi (p value 0.65).

Il Mean Erectile Dysfunction Inventory of Treatment Satisfaction (EDITS) score 12 mesi dopo è stato di 72.2 ± 20.7 e non ci sono state differenze statisticamente significative tra il Gruppo A e il B (p value0.55).

L’impianto di protesi peniena tricomponente per il trattamento della DE è un approccio terapeutico sicuro ed efficace con elevato grado di soddisfazione sia del paziente che della partner.

La tecnica chirurgica dovrebbe essere mini-invasiva con l’utilizzo di materiali di ultima generazione per diminuire le comuni complicanze (infezioni e rotture meccaniche).

La DE non-responders alle terapie farmacologiche e iniettive può essere trattata con l’impianto di una protesi tricomponente con accesso mininvasivo con ottimi risultati sia in termini funzionali che di qualità di vita.

 © Antoniniurology

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