Louis van Gaal e il Cancro alla Prostata: Antonini ci spiega come si risolve l’impotenza sessuale
Louis van Gaal, celebre allenatore di calcio olandese, ha recentemente condiviso la sua esperienza con il cancro alla prostata, una diagnosi che ha profondamente influenzato sia la sua carriera che la sua vita personale. Durante il trattamento, van Gaal ha affrontato sfide significative, tra cui l’impatto della malattia sulla sua capacità di avere rapporti sessuali, mettendo in luce una difficoltà comune tra i sopravvissuti al cancro.
Ne parliamo con il Prof. Gabriele Antonini, Urologo e Andrologo presso l’Ospedale Sandro Pertini di Roma nonché medico sociale della SS Lazio.
Esperto internazionale in questo tipo di intervento e maggior impiantatore di protesi peniene in Europa e’ ospite d’onore in questi giorni in Colombia per presentare le sue tecniche chirurgiche avanzate al congresso nazionale della società di urologia colombiana.
“Il cancro alla prostata è tra le forme più comuni di cancro negli uomini e richiede trattamenti complessi come la chirurgia, la radioterapia e le terapie ormonali. Questi trattamenti possono avere effetti collaterali a lungo termine, inclusi problemi di incontinenza e disfunzione erettile, che incidono sulla qualità della vita e sulle relazioni personali. Nonostante i progressi nelle tecniche chirurgiche, molti pazienti, come van Gaal, continuano a sperimentare difficoltà erettili, che possono influire sull’autostima e sul benessere psicologico.
La prostatectomia radicale, spesso necessaria per trattare il cancro alla prostata, può portare alla disfunzione erettile a causa del possibile danno ai nervi e ai vasi sanguigni coinvolti nell’erezione. Le terapie iniziali includono farmaci orali, iniezioni intracavernose o dispositivi a vuoto. Tuttavia, quando queste non sono efficaci, l’impianto di una protesi peniena idraulica tricomponente rappresenta una soluzione permanente e altamente efficace.
La protesi idraulica tricomponente è composta da due cilindri inseriti nel pene, un serbatoio di liquido nell’addome e una pompa nello scroto. L’intervento, che richiede solo una piccola incisione di 2 cm alla base del pene e dura circa 15 minuti, permette al paziente di controllare manualmente l’erezione.
Questa protesi offre numerosi vantaggi:
La protesi non altera la sensibilità cutanea e i nervi responsabili delle sensazioni tattili non vengono danneggiati, permettendo al paziente di mantenere la capacità di provare piacere.
L’erezione ottenuta appare e si comporta in modo simile a un’erezione naturale, offrendo un’esperienza sessuale soddisfacente e naturale.
Il sistema è completamente interno, garantendo discrezione senza componenti visibili esternamente, e permette al paziente di ottenere un’erezione quando desiderato.
Esperienza del Paziente
Molti uomini riportano alti livelli di soddisfazione dopo l’impianto della protesi peniena idraulica, sottolineando come questa soluzione abbia ripristinato la loro funzione sessuale e contribuito a migliorare l’autostima e il benessere psicologico. La possibilità di condurre una vita sessuale attiva e appagante influisce positivamente sulla qualità della vita complessiva.
La testimonianza di Louis van Gaal è un potente richiamo alla realtà delle difficoltà affrontate da chi lotta contro il cancro alla prostata. La sua apertura e trasparenza aiutano a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi, incoraggiando altri uomini a cercare supporto e soluzioni. Le tecnologie moderne, come l’impianto di una protesi peniena idraulica tricomponente, offrono speranza e una nuova possibilità di vita soddisfacente a chi è colpito dalla disfunzione erettile dopo il trattamento del cancro alla prostata”.
