In Urologia esistono varie patologie che possono giovarsi delle cure della Medicina Integrata

e in particolare con farmaci a base di estratti di piante, anzi spesso il solo uso di una corretta integrazione, da parte di esperti, è in grado di curare, mentre in altre situazione non può essere utilizzata. In campo Urologico, come in altri campi, l’uso delle piante medicinali e di integratori alimentari trova vantaggiosa applicazione nella cura delle malattie infiammatorie ed infettive. Prima di affermare che un determinato elemento naturale sia efficace nella cura delle patologie dell’apparato urogenitale bisogna chiaramente avere molti e variegati studi scientifici di supporto. Vediamo come!

Diana YEDID

Senior Scientific and Managing Director

DyD Medicina Integrativa®

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LE PIANTE MEDICINALI L’uso terapeutico delle piante medicinali è conosciuto e citato sin nei geroglifici dell’antico Egitto, nei testi di cultura orientale risalenti ad oltre 5000 anni fa, passando poi per i Greci e i Romani con una crescente importanza nel secolo scorso fino ad arrivare ai giorni nostri. La cura e la prevenzione delle varie patologie, mediante la somministrazione di integratori alimentari a base naturale contenenti principi attivi derivati esclusivamente dalle piante o da associazione di piante si basa sul concetto e sull’ “attività terapeutica globale della pianta” secondo cui nessun costituente della pianta può considerarsi “attivo” o “inerte”.

La pianta medicinale è considerata un organismo unitario nel quale ogni costituente ha una propria ragione d’essere nell’economia fisiologica della pianta stessa, ed esercita una determinata funzione.

 La cura con una corretta integrazione inoltre, ha strumenti validi per aiutare gli organi a drenare e disintossicare, oltre a notevoli poteri antiossidanti, aiutando fegato, reni, intestino a svolgere al pieno le loro funzioni, costituisce un valido strumento per la prevenzione e l’antinvecchiamento. Molti dei farmaci della medicina occidentale, detta anche allopatica, hanno origine dalle piante medicinali.

Molti autori moderni favorevoli alle terapie a base di erbe sono convinti che estraendo il principio attivo anziché usare l’intera pianta si eliminino elementi quali minerali, oli volatili bioflavonoidi e altre sostanze su cui si basano le virtù medicinali delle erbe.

Alcuni ritengono che la sostanze isolate o di sintesi, data la loro alta concentrazione, possano avere effetti collaterali negativi. In generale le erbe si usano per purificare il sangue, scaldare e stimolare il corpo, favorire la circolazione superficiale e l’eliminazione delle scorie, ridurre le infiammazioni e calmare e lenire le irritazioni.  Possono essere somministrate sotto forma di pillole, sciroppi e infusi, oppure applicate esternamente con impiastri, cataplasmi e linimenti. un’applicazione esterna di olio di chiodi di garafoano o di tintura di luppoli potrebbero, per esempio, avre un’azione lenitiva nelle balanopostiti.

Le erbe spesso vengono aggiunte all’acqua del bagno per immergervi tutto il corpo, oppure solo i piedi, gli occhi o il viso. Su parti specifiche del corpo si possono fare impacchi umidi a base di erbe, caldi o freddi, particolarmente efficaci per i dolori e la tensione muscolare di collo, spalle, dorso.

Le erbe, con il loro forte potere curativo, vanno usate con cautela. Accertatevi sempre di conoscere gli effetti di quello che prendete e ricordate che non tutte le piante sono benefiche.

Alcune possono essere tossiche, soprattutto se usate per lunghi periodi di tempo o in grande quantità. Le erbe contengono principi attivi che possono interagire negativamente con farmaci o altri rimedi. E’ buona norma pertanto consultare un esperto qualificato tutte le volte che si hanno dubbi sull’adeguatezza di un integratore alimentare o sulle sue interazioni con altri medicinali. Si dovrebbe valutare, caso per caso e valutare l’anamnesi dei pazienti. Spesso la prassi analizza la patologia/rimedio senza valutare le cause.

IL BENESSERE DELLE VIE URINARIE DI LUI

La vescica iperattiva: è una patologia che si presenta con l’urgenza di urinare spesso associata a pollachiuria (alta frequenza della minzione) e nicturia (necessità di alzarsi durante il sonno notturno per recarsi al bagno).

Questa patologia vede concorrere al suo determinarsi cause neurologiche centrali e periferiche, spesso nel contesto di patologie neurologiche o dismetaboliche. Talvolta però può essere riflesso di un situazione locale infettiva e/o infiammatoria e in questo caso  la fitoterapia potrebbe trovare il suo ruolo.

L’ipertrofia prostatica benigna: è una crescita della ghiandola molto comune nell’uomo dopo i 50 anni di età e che determina, spesso, una ostruzione al deflusso delle urine. In questo caso la Fitoterapia trova un suo largo utilizzo. La Serenoa Repens è spesso utilizzata nella posologia di 320 mg/die per periodi di tempo di almeno tre/sei mesi, si sfruttano le sue documentate azioni antiproliferative e antinfiammatorie. Utile spesso l’associazione di ortica per la sua azione antiinfiammatoria, semi di zucca e licopene.

La cistite nell’uomo: è un’infezione della vescica che anche se più frequente tra le donne, può colpire anche gli uomini. Vediamo con che sintomi e le possibili cure. La cistite è la più comune infezione delle vie urinarie, e colpisce la vescica e l’uretra. Causa di questa infiammazione piuttosto fastidiosa è l’azione patogena di microbi (in genere di origine fecale), che dalla zona anale “migrano” fino alle basse vie urinarie creando colonie batteriche.

Sebbene la cistite colpisca soprattutto i bambini e le donne, le quali hanno una conformazione anatomica tale per cui è più facile che i germi fecali o vaginali entrino in contatto con l’uretra, si stima anche l’1-2% degli uomini adulti ne abbia sofferto almeno una volta nella vita.

Quali sono i sintomi della cistite? Sia per i maschi che per le femmine sono abbastanza simili, ed in entrambi i casi, a seconda della gravità dell’infezione, possono essere più o meno intensi.

Ecco i principali per l’uomo:

  • Dolore e brucioredurante la minzione e dolore allo scroto

  • Senso di pesantezza a livello di vescica

  • Pollachiuria, stimolo frequente ad urinare

  • Sensazione di non riuscire a svuotare del tutto la vecica

  • Ematuria, presenza di sangue nelle urine

  • Urinedall’aspetto torbido e talvolta maleodoranti

  • Talvolta febbre

Cosa si dovrebbe fare in questi casi?  Naturalmente avvisare il proprio medico e sottoporsi ad un test delle urine con urinocoltura, che servirà per capire quale bacillo ha contaminato le vie urinarie e stabilire la terapia migliore mirata.

 

Cure naturali contro la cistite

Ci sono anche rimedi naturali molto efficaci soprattutto per rinforzare in modo naturale le vie urinarie e il sistema immunitario e così evitare le (facili) recidive. Tra queste: gli estratti secchi di mirtillo, che secondo diversi studi riescono a inibire la proliferazione batterica, e l’uva ursina. Mirtilli, ribes e frutti di bosco, questi ottimi frutti sono un vero e poprio toccasana per chi sia soggetto a cistiti ricorrenti. Infatti rinforzano le vie urinarie e il sistema immunitario grazie alla loro alta concentrazione di vitamina C. Il consiglio è quello di bere un buon succo di mirtilli freschi al mattino, senza aggiunta di zucchero. Importante anche l’igiene  e basilare, un’alimentazione idonea ricca di fibre che mantenga in salute l’intestino, e soprattutto l’idratazione. Bere molta acqua è sicuramente una buona abitudine che consente di proteggere i reni e le vie urinarie dalla possibili infezioni, perché l’urina risulta meno concentrata e soprattutto ristagna di meno all’interno della vescica, per migliorare la funzionalità urinaria e renale ed evitare la proliferazione batterica ,molti consigliano di bere 2 litri d’acqua cominciando dal primo mattino, appena alzati, da valutare caso per caso. Preferire alimenti con poco sodio e molto potassio, tra cui:

  • anguria,

  • cavolfiori,

  • finocchi,

  • lattuga,

  • carote,

  • broccoli,

  • ananas,

  • spinaci,

  • asparagi,

  • frutti di bosco

  • kiwi.

Seguire una dieta ricca di fibre per proteggere la flora batterica intestinale, tra cui cereali integrali, legumi e frutta e verdura non acidificanti

Cistite: l’alimentazione in 6 punti qui trovate le indicazioni 

Durante la fase acuta della cistite evitare tutti i cibi elaborati e zuccherini e preferire riso e pasta, preferibilmente integrali, conditi crudo, pesce e carne bianca cotti in modo leggero (ad sempio al vapore o al cartoccio). Seguendo una dieta equilibrata e variata come questa, in cui si privilegino gli alimenti salutari e ricchi di antiossidanti, ammalarsi di cistite sarà sicuramente molto più difficile.

Di recente utilizzo anche in Urologia, oltre alla già conosciuta Boswellia, segnaliamo la  Curcuma per il suo ruolo anti-infiammatorio per eccellenza è nota per le sue  peculiarità antiossidanti. Entrambe hanno dimostrato un elevato effetto antinfiammatorio e antibatterico, notevole! L’abbinamento delle due piante  ha mostrato buoni risultati nel trattamento delle infezioni alle vie urinarie, sia temporanee che croniche. I loro effetti si manifesterebbero sia a livello renale, dove stimolano l’eliminazione di piccoli residui sedimentali, che su vescica e uretra, con un contrasto deciso ai batteri che causano la cistite

La prostatite: questa patologia interessa molti uomini sia nell’età media avanzata, per la componente ostruttiva urinaria che la prostata determina, e la conseguente infiammazione vescicale, sia nell’età più giovane, legata alla maggior attività sessuale, attualmente è il campo di maggior successo delle terapie a base di piante. Le sostanze più utilizzate sono la già nominata Serenoa Repens per la sua azione antiinfiammatoria e antiproliferativa, i semi di zuccal’ortica, il licopene un ottimo antiossidante.

Proprio il licopene, per la sua potente attività antiossidante, è stato proposto come molecola ad azione preventiva nei confronti del carcinoma prostatico. Parliamo di azione preventiva e non di cura del tumore stesso, oggigiorno ancora giustamente trattato cor terapia chirurgica , radioterapica e ormonale.

È difficile che le piante possano rivelarsi utili nella prevenzione o nella cura della calcolosi renale. L’assunzione di citrato di potassio, però, aiuta a prevenire la riformazione di alcuni calcoli. Il phillantus niruri è un estratto che sembrerebbe avere un’azione nel prevenire l’aggregazione dei cristalli di calcio. Ricordiamo quanto sia utile alcalinizzare le urine, spesso a PH acido per i continui errori alimentari, anche ad esempio con l’uso di spremute di limone.

L’IMPORTANZA DEI PROBIOTICI, AIUTANO TUTTO IL SISTEMA IMMUNITARIO

E’ ormai concetto comune di quanto l’integrità delle barriere intestinali sia alla base di una buona risposta immunitaria nell’organismo, e di come la terapia antibiotica sia purtroppo in grado di alterare anche gli equilibri intestinali, andando ad attaccare oltre ai germi bersaglio, anche i germi responsabili della normale flora intestinale. In Urologia questo argomento deve essere seriamente considerato. Vescica e Prostata sono a stretto contatto con l’Intestino e possono risentire fortemente del dismicrobismo intestinale che può venirsi a formare per varie evenienze:  freddo, eccessivo consumo di alcool, dieta sbilanciata, sono tutti fattori che mettono a rischio la flora intestinale.  Un intestino mal funzionante può creare disturbi anche gravi perchè oltre a aiutare la digestione, l’assorbimento di vitamine e minerali, è una vera e propria barriera immunitaria.

La terapia con Probiotici a base di fermenti lattici  trova quindi largo spazio anche nel trattamento e nella prevenzione delle patologie infiammatorie e infettive dell’apparato , sono ottimi per prevenire tutte le infezioni urinarie e intestinali, mettono a posto il colon e riequilibrano la flora batterica.

Alla diagnosi gli agenti infettanti di frequente riscontro sono:

  • coli,

  • proteus,

  • lebsiella,

  • chlamydia,

  • mycoplasma, 

Come giù menzionato prima, per mantenere le vie urinarie in buona salute occorre bere molta acqua, alimentarsi in modo equilibrato, ma anche chiedere aiuto alle erbe giuste. Pescando tra antisettici naturali e rimedi protettivi, ecco tre immancabili alleati del benessere dell’apparato urogenitale, sia maschile che femminile.

Uva ursina: antisettico naturale
L’uva ursina è considerata la regina dei rimedi naturali contro cistite e disturbi urinari. Se ne utilizzano le foglie, colte prima della fioritura. Contiene arbutina, dall’attività antimicrobica, ed è indicata in caso di infezioni all’apparato urogenitale femminile o maschile. Ha proprietà astringenti che la rendono utile anche in caso di dissenteria. Grazie alla presenza di flavonoidi aiuta inoltre le funzionalità del fegato, e ne favorisce la depurazione. Di norma si assume come infuso, decotto o macerato freddo. Non è indicata in gravidanza o in caso d’insufficienza renale, o di allergia all’acido acetilsalicilico. È bene dunque consultare il medico e non protrarre il trattamento oltre una settimana per un numero limitato di cicli durante l’anno.

Betulla: diuretica e antinfiammatoria
La betulla è un ottimo diuretico (grazie al contenuto di flavonoidi) ed ha virtù antinfiammatorie. Gli estratti, gli infusi e le tinture di betulla sono utilizzati nella prevenzione della calcolosi renale e della renella, ma anche nella sindrome premestruale, nei casi d’ipertensione arteriosa edemi da insufficienza venosa e cellulite. Se ne utilizzano le foglie e la corteccia essiccata. A causa della presenza di salicilati, la betulla è controindicata in caso di allergia all’acido acetilsalicilico, oppure d’insufficienza renale o cardiaca; è inoltre sconsigliata in gravidanza o durante l’allattamento. È bene dunque valutarne l’assunzione consultando un medico.

Mirtillo rosso: ideale per prevenire e non solo

Il mirtillo rosso (o Cranberry americano) ha una rilevante funzione protettiva sulle vie urinarie e non solo. Aiuta a combattere la cistite e a mantenere sane le funzioni intestinali, poiché inibisce l’adesione dei colibacilli alla parete intestinale e della vescica. La sua struttura, infatti forma una sorta di schermo sulle mucose e, nello specifico, è utile contro il batterio dell’ escherichia coli. Si può assumere come succo in fase preventiva, mentre l’estratto secco è consigliato (sempre consultando un medico) in caso la cistite si sia già manifestata. Se da un lato il mirtillo rosso equilibra la flora intestinale, il sovradosaggio porta all’effetto opposto causando forti attacchi gastrointestinali. Inoltre, dovrebbe essere assunto con cautela in caso di calcoli renali.

IL BENESSERE DELLE VIE URINARIE DI LEI

Abbiamo parlato in un precedente di rimedi e di una corretta integrazione per i problemi urogenitali maschili, ora andiamo ad illustrare quelli Femminili, i rimedi Naturali utili a molte patologie e problematiche della Donna.

 La cistite: una patologia purtroppo molto frequente nella donna, causata spesso da un abbassamento delle difese immunitarie locali o dalla presenza di dismicrobismi intestinali.  Dopo aver provveduto ad un’urino coltura con antibiogramma, ed eseguire una terapia mirata,  in commercio esistono formulazioni a base di mirtillo, pianta che ha un’azione legata alla riduzione della capacità di adesione del batterio alla parete vescicale e che, se unita ad altri farmaci contenenti antibatterici naturali, può sostituire in alcuni casi la funzione dell’antibiotico (il riferimento è a prodotti ottenuti a livello industriale e non a infusi e tisane da preparare ‘fai da te’)  La terapia a base di MirtilloSemi di pompelmoQuercitina è spesso utilizzata con successo nelle forme di blanda cistite recidivante. E’ compito però dell’urologo escludere cause organiche più importanti che possano giustificare i segni e sintomi della cistite. Spesso una candidosi intestinale o vaginale può essere chiamata in causa come anche patologie del basso intestino.

Abbiamo molto sentito parlare per le cistiti, infezioni e le infezioni delle vie urinarie, negli anni scorsi,  del D-Mannosio.  Il D-Mannosio, uno zucchero semplice estratto dal legno di larice o di betulla e dal mais, sembra essere un’alternativa promettente alle terapie farmacologiche per l’eradicazione dell’Escherichia coli, batterio che rappresenta per il 90% la causa delle infezioni del tratto urinario e delle cistiti infettive.

Sintomi, cause, cure e rimedi per la Cistite

Come di prassi è importante il ripristino di una flora batterica intestinale sana con probiotici specie-specifici. I benefici dei fermenti lattici: nel corso dell’evoluzione della specie umana si è instaurato un importante e delicato equilibrio di vantaggio reciproco tra l’uomo e i batteri che compongono la flora, scopriamone i benefici.

Da preferire un’alimentazione ricca di fibre e cereali integrali, frutta e verdura fresca di stagione, preferibilmente diuretica:

  • finocchi

  • verdure a foglia verde

  • cetrioli

  • indivia belga

  • ananas

  • mandarini

  • fragole

  • melone

  • anguria

Un alimento particolarmente utile anche in questo caso è il mirtillo, il cui succo mostra attività diuretiche e depurative delle vie urinarie e impedisce l’adesione dei batteri alle pareti della vescica.

Oltre ai rimedi che elenchiamo qui di seguito, ricordiamo che per la prevenzione è bene tenere a mente due accorgimenti: non abusare di detergenti intimi, che possono alterare il pH e abbassare le difese dell’organismo;  non indossare jeans o pantaloni troppo stretti, in modo da evitare l’annidamento dei batteri.

Alimentazione in caso di cistite 

La principale indicazione nutrizionale nella cistite è quella di evitare gli zuccheri raffinati: quando la cistite è di natura batterica, la proliferazione dei batteri è favorita dallo zucchero.

Fra la cause della cistite c’è un’alterazione della permeabilità intestinale con il passaggio di batteri in altri distretti come quello uro-genitale. Per mantenere un buon equilibrio intestinale e una flora batterica adeguata è necessario ridurre gli alimenti industrializzati come bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati, alcool, caffè, formaggi e insaccati.

Andrebbero evitati durante l’attacco acuto alimenti come il peperoncino, il pepe e gli alimenti piccanti che potrebbero peggiorare la sintomatologia legata al bruciore.

I rimedi e una corretta integrazione per la cistite

I rimedi per la cura della cistite sono piante che da un lato esercitano azione antisettica e antinfiammatoria delle vie urinarie, mentre dall’altro facilitano la rimozioni dei batteri che ristagnano nelle vie urinarie, attraverso la stimolazione della diuresi.

Vediamo le principali:

  • Cranberry: (Vaccinium macrocarpon, la varietà americana del nostro mirtillo rosso), le sue bacche hanno effetto antibiotico sulla cis- tite ricorrente ed altre infezioni urinarieprovocate il più delle volte da dell’Escherichia coli. L’attività batteriostatica è dovuta al fatto che la pianta ostacola l’aderenza dei batteri alla vescica e e il loro proliferare nell’organismo, modificando la composizione chimica dell’urina.

  • Pompelmo:(Citrus maxima o grandis) l’efficacia antibiotica ad ampissimo spettro dell’estratto dei semi è stata ormai riconosciuta da numerose ricerche scientifiche. In fitoterapia è considerato uno dei rimedi elettivi nella cura dei disturbi del tratto urogenitale, sostengono il sistema immunitario, e la flora batterica, nella lotta agli attacchi infettivi;

  • Uva ursina: (Arctostaphylos uva-ursi) può essere considerata un antisettico assai attivo da utilizzare ogni qualvolta vi sia un’infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in grado di determinare un’azione antibatterica, antinfiammatoria e calmante lo stimolo continuo della minzione o il dolore. Può essere prescritta in caso di cistite acuta, cistite cronica, nell’uretrite, nella colobacillosi.

  • Bucco: (Barosma betulinaBartl.) svolge azione diuretica ed antisettica delle vie urinarie con un’attività forse superiore a quella dell’ uva ursina. Si raccomanda quindi di non somministrarlo a stomaco vuoto. E’ specialmente indicato nei catarri delle vie genito-urinarie.

  • Mais: (Zea mays) gli stigmi esercitano un’azione diuretica, antinfiammatoria e analgesica, utili nel trattamento della sintomatologia dolorosa nelle affezioni delle vie urinarie;

Anche il gemmoderivato del mirtillo nero (Vaccinoum myrtillus) e di mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea) sono impiegati nel trattamento della cistite acuta e recidivante contro cistopieliti acute e croniche, colibacillosi uretriti prostatiti in associazione a quello dell’erica (Calluna vulgaris).

 

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